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Cassazione – Ordinanza n. 5817 – 9 marzo 2018

Nel caso in cui la ex moglie rifiuta senza un motivo le offerte di lavoro perde il diritto all’assegno di mantenimento. Sul punto la Corte di Cassazione, ha respinto il ricorso di una donna che aveva impugnato la decisione della Corte d’Appello di Roma.

La Suprema Corte osserva che il ricorso della donna “è manifestamente infondato in relazione all’articolo 156 cod. civ., perché in tema di separazione personale dei coniugi, l’attitudine al lavoro proficuo dei medesimi, quale potenziale capacità di guadagno costituisce elemento valutabile ai fini delle statuizioni afferenti l’assegno di mantenimento; tale attitudine del coniuge al lavoro assume in tal caso rilievo se venga riscontrata in termini di effettiva possibilità di svolgimento di un’attività lavorativa retribuita, in considerazione di ogni concreto fattore individuale e ambientale, e con esclusione di mere valutazioni astratte e ipotetiche (cfr. per tutte Cass. 18547-06; n. 3502-13); l’impugnata sentenza ha escluso il diritto al mantenimento sul rilievo di essere stata la ricorrente ben in grado di procurarsi redditi adeguati, stante la pacifica esistenza di proposte di lavoro, le quali proposte immotivatamente non erano state accettate”.