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In dottrina la casa familiare viene considerata il  luogo di abituale convivenza del nucleo familiare, cioè il punto di riferimento domestico fulcro degli affari, degli interessi e delle abitudini in cui normalmente si svolge la vita del gruppo familiare.

La giurisprudenza si è pronunciata sul punto ritenendo che “l’assegnazione della casa familiare, rispondendo all’esigenza di conservare l’habitat domestico, inteso come il centro degli affari, degli interessi e delle consuetudini in cui si esprime e si articola la vita familiare, è consentita unicamente con riguardo a quell’immobile che abbia costituito il centro di aggregazione della famiglia durante la convivenza, con esclusione di ogni altro immobile di cui i coniugi hanno la disponibilità e che usano in via temporanea o saltuaria” (Cass. Civ. n. 14553/2011).

Sotto tale profilo, salvo rare eccezioni, ne deriva che può essere assegnato dal giudice solo l’immobile adibito a residenza familiare situato nel luogo di ultima residenza comune dei coniugi o dei conviventi.

In tema è essenziale ricordare l’art. 337 sexies c.c., il quale prevede in tema che “il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli. Dell’assegnazione il giudice tiene conto nella regolazione dei rapporti economici tra i genitori, considerato l’eventuale titolo di proprietà. Il diritto al godimento della casa familiare viene meno nel caso che l’assegnatario non abiti o cessi di abitare stabilmente nella casa familiare o conviva more uxorio o contragga nuovo matrimonio.”

Occorre inoltre menzionare che l’assegnazione della casa familiare, di regola, comprende anche tutti quei beni, arredi e servizi strumentali al godimento della stessa.ù

Per ciò che concerne la durata dell’assegnazione della casa familiare, essa è in diretto rapporto con l’interesse dei figli. Quando i figli hanno raggiunto la maggiore età o la propria indipendenza economica, ovvero sono stati messi nelle condizioni per raggiungere tale stato, tale assegnazione viene revocata.