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doveri genitori figli

L’art. 30 della Costituzione Italiana recita: “E` dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio”. Dalla lettera della norma si evince che i genitori hanno il diritto, ma anche il dovere di mantenere, istruire, educare i figli. Inoltre l’art. 315 bis Codice civile afferma che: “Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni”.
Da questo deriva che i genitori sono titolari della c.d. responsabilità genitoriale che devono esercitare nell’esclusivo interesse dei figli, sia nati da genitori sposati, sia nati da genitori non sposati.

Da ciò discende che i figli hanno il diritto di essere mantenuti, educati, istruiti e assistiti moralmente dai genitori, nel rispetto delle loro capacità, delle loro inclinazioni naturali e delle loro aspirazioni. Inoltre “il figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di discernimento, ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano” (art. 315 bis/3 c.c.).

A loro volta i figli hanno dei doveri verso i genitori. Ex art. 315/4 bis c.c. “Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio reddito, al mantenimento della famiglia finché convive con essa”.

E’ importante ricordare in tema, che dal 7 febbraio 2014 (art. 105 c. 1 D.Lgs 154/2013) l’espressione “potestà genitoriale” è stata sostituita con il termine “responsabilità genitoriale”. La quale si sostanzia nel fatto che i genitori devono esercitare i diritti e doveri che la legge gli attribuisce, nell’interesse dei figli, per garantire cura, istruzione ed educazione e mantenimento dei figli nel rispetto delle loro capacità, delle loro inclinazioni naturali e delle loro aspirazioni.

Normalmente i genitori esercitano di comune accordo tale responsabilità tenendo conto delle capacità, delle inclinazioni naturali e delle aspirazioni del figlio (art. 316 c.c.).