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Secondo la sentenza n. 11198 del 18/02/2020 della Prima Sez. Cassazione Penale “il reato di molestia o disturbo alle persone, incriminato dall’art. 660 c.p., può essere integrato anche da una condotta consistente nel seguire insistentemente la persona offesa, o il suo veicolo, in modo da interferire nella sfera di libertà di lei e da arrecarle fastidio o turbamento”.
Nel caso di specie la vittima a causa della relazione sentimentale extraconiugale allacciata con un uomo era stata oggetto di pedinamenti e sms ingiuriosi e minacciosi da parte della moglie di quest’ultimo.
Si deduce dalla lettera della sentenza che la condotta necessaria e sufficiente alla consumazione del reato di molestie siano gli insistiti pedinamenti, in un ambito temporale significativo, ed il loro carattere invadente e infastidente.