+39 05471796238
doveri genitori figli

L’argomento è complesso, infatti sul diritto al mantenimento al figlio lavoratore possiamo trovare molte sentenze per definire quando sussista o meno la c.d. “autosufficienza economica”, necessaria per liberare i genitori dall’obbligo di mantenimento del figlio maggiorenne.

Sul punto si è espressa recentemente la Cassazione con l’ordinanza n. 11186 del 11/06/2020, nella quale ha affermato che “Ai fini del riconoscimento dell’obbligo di mantenimento dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente, ovvero del diritto all’assegnazione della casa coniugale, il giudice di merito è tenuto a valutare, con prudente apprezzamento, caso per caso e con criteri di rigore proporzionalmente crescenti in rapporto all’età dei beneficiari, le circostanze che giustificano il permanere dell’obbligo (…), fermo restando che tale obbligo non può essere protratto oltre ragionevoli limiti di tempo e di misura, poiché il diritto del figlio si giustifica nei limiti di un progetto educativo e di un percorso di formazione, nel rispetto delle sue capacità, inclinazioni e (purché compatibili con le condizioni economiche dei genitori) aspirazioni” (Cass. n. 18076 del 20/08/2014).

La Cassazione, ha in questo caso valutato che lo svolgimento dell’attività lavorativa da parte del giovane e la prosecuzione della sua formazione universitaria, non ha evidenziato circostanze che giustificano il permanere dell’obbligo di mantenimento in applicazione dei criteri di rigore proporzionalmente crescenti in rapporto all’età del beneficiario.

E la S.C. ha infine stabilito che lo studente lavoratore non ha diritto all’assegno di mantenimento da parte del genitore, in quanto il figlio era stato assunto alle Poste con un contratto part-time ed a tempo determinato.