Divorzio

Il divorzio scioglie definitivamente il vincolo matrimoniale, sia che nel caso di matrimonio civile celebrato davanti alle autorità civili, sia nel caso di matrimonio concordatario celebrato in chiesa. La pronuncia di divorzio non incide sulla permanenza del sacramento religioso.

Il procedimento di scioglimento del matrimonio civile o concordatario (c.d. divorzio) può essere inziato su richiesta di un solo dei coniugi in assenza di accordo sulle condizioni del divorzio per mezzo della procedura giudiziale (divorzio giudiziale), oppure può essere chiesto da entrambe i coniugi se c’è un previo accordo (divorzio congiunto).

Quando si può chiedere il divorzio?

Si può chiedere il divorzio al giudice quando la separazione si è protratta ininterrottamente per 12 mesi decorrenti dal giorno della avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella separazione giudiziale; oppure decorsi 6 mesi decorrenti dal giorno della avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella separazione consensuale; nel caso di separazione per negoziazione assistita i 6 mesi decorrono dalla data certificata nell’accordo di separazione; in caso di accordo di separazione davanti all’ufficiale di stato civile sono 6 mesi decorrenti dalla data dell’atto contenente l’accordo di separazione.

Documenti per richiedere il divorzio

  • estratto integrale dell’atto di matrimonio (si richiede presso il Comune in cui è stato celebrato il matrimonio – si rammenta che l’estratto per riassunto o il certificato semplice di matrimonio non sono accettati in diversi Tribunali);
  • copia autentica del verbale di udienza e omologa di separazione, oppure sentenza di separazione con attestazione del passaggio in giudicato (le copie autentiche vengono rilasciate dalla Cancelleria del Tribunale ove s’è tenuta la separazione personale dei coniugi);
  • certificato di residenza e stato di famiglia, anche contestuale, di entrambi i coniugi (non è possibile utilizzare l’autocertificazione);
  • dichiarazioni dei redditi degli ultimi tre anni di entrambi i coniugi (solo in caso di divorzio congiunto mediante negoziazione assistita ed in presenza di figli minorenni oppure maggiorenni ma non economicamente autosufficienti);
  • copia di un documento di identità di entrambi i coniugi;
  • copia del codice fiscale di entrambi i coniugi.

Passi per giungere al divorzio

1) Contattare un avvocato e fissare un appuntamento per farsi illustrare diritti e doveri dei coniugi in crisi e per analizzare le diverse opzioni e per sondare la possibilità di raggiungere un divorzio congiunto.

2) Eventuale invio della lettera di invito al divorzio fatta dall’avvocato alla controparte.

3) Raccolta dei documenti per la procedura di divorzio.

4) Fase di negoziazione e/o raccolta di fatti, documenti e prove.

5) Deposito del ricorso per divorzio congiunto o giudiziale.

Lo Studio Legale Avv. Paolo Piraccini fornisce assistenza legale nelle procedure di divorzio congiunto e giudiziale.

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